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Sentirsi speciali è la peggiore delle gabbie che uno possa costruirsi.
– P. Giordano (via we-reallvictimsoflove)
Poi, sul divano: ti ricordi? Io ti ricoprivo il petto, le braccia, la faccia, con i fiori, opprimendoti. Tu risorgevi continuamente, porgendo la bocca, la gola, le palpebre socchiuse. Fra la tua pelle e le mie labbra sentivo le foglie fredde e molli. Se io ti baciavo il collo, tu rabbrividivi in tutto il corpo, e tendevi le mani per tenermi lontano. Oh, allora … Avevi la testa affondata nei cuscini, il petto nascosto dalle rose, le braccia nude sino al gomito; e nulla era più amoroso e più dolce che il piccolo tremito delle tue mani pallide su le mie tempie… Ti ricordi?
Gabriele d’Annunzio - Il Piacere
imparolarte:

Annie Leibovitz, John Lennon e Yoko Ono, 8 dicembre 1980

imparolarte:

Annie Leibovitz, John Lennon e Yoko Ono, 8 dicembre 1980

imparolarte:

Egon Schiele, Madre e figlia, 1913

imparolarte:

Egon Schiele, Madre e figlia, 1913

kumi-kumi:

Caravaggio’s Boy’s Lips

kumi-kumi:

Caravaggio’s Boy’s Lips

(Source: wildeboys, via lapioggianelpineto)

Scrivo perché non sono bravo a parlare. A volte, quando mi fate una domanda, vorrei quasi chiedervi di aspettare un attimo: prenderei un foglio, una penna e scriverei la risposta, così forse mi capireste meglio
– Mine Vaganti. (via ancorainpiedi)

(Source: squarciodianima, via robertodragone)

classic-art:

The Musical Contest
Jean-Honroe Fragonard

classic-art:

The Musical Contest

Jean-Honroe Fragonard

-Voi, se non erro,- disse Andrea, involgendo lei del suo sguardo come d’una fiamma -dovete avere il corpo della Danae del Correggio. Lo sento, anzi, lo veggo, dalla forma delle vostre mani.
-Oh, Sperelli!
-Non immaginate voi dal fiore la intera figura della pianta? Voi siete. certo, la figlia d’Acrisio, che riceve la nuvola d’oro, non quella della Fiera di Maggio, ohibò! Conoscete il quadro della Galleria borghese?
-Lo conosco.
-Mi sono ingannato?
-Basta Sperelli : vi prego.
Il Piacere, Gabriele D’Annunzio

-Voi, se non erro,- disse Andrea, involgendo lei del suo sguardo come d’una fiamma -dovete avere il corpo della Danae del Correggio. Lo sento, anzi, lo veggo, dalla forma delle vostre mani.

-Oh, Sperelli!

-Non immaginate voi dal fiore la intera figura della pianta? Voi siete. certo, la figlia d’Acrisio, che riceve la nuvola d’oro, non quella della Fiera di Maggio, ohibò! Conoscete il quadro della Galleria borghese?

-Lo conosco.

-Mi sono ingannato?

-Basta Sperelli : vi prego.

Il Piacere, Gabriele D’Annunzio

Vive quel foco ancor, vive l’affetto,
Spira nel pensier mio la bella imago,
Da cui, se non celeste, altro diletto
Giammai non ebbi, e sol di lei m’appago.
– Giacomo Leopardi
Sentirsi speciali è la peggiore delle gabbie che uno possa costruirsi.
– P. Giordano (via we-reallvictimsoflove)
Poi, sul divano: ti ricordi? Io ti ricoprivo il petto, le braccia, la faccia, con i fiori, opprimendoti. Tu risorgevi continuamente, porgendo la bocca, la gola, le palpebre socchiuse. Fra la tua pelle e le mie labbra sentivo le foglie fredde e molli. Se io ti baciavo il collo, tu rabbrividivi in tutto il corpo, e tendevi le mani per tenermi lontano. Oh, allora … Avevi la testa affondata nei cuscini, il petto nascosto dalle rose, le braccia nude sino al gomito; e nulla era più amoroso e più dolce che il piccolo tremito delle tue mani pallide su le mie tempie… Ti ricordi?
Gabriele d’Annunzio - Il Piacere

(Source: butcher-ed, via amourvainqueur)

imparolarte:

Annie Leibovitz, John Lennon e Yoko Ono, 8 dicembre 1980

imparolarte:

Annie Leibovitz, John Lennon e Yoko Ono, 8 dicembre 1980

imparolarte:

Egon Schiele, Madre e figlia, 1913

imparolarte:

Egon Schiele, Madre e figlia, 1913

kumi-kumi:

Caravaggio’s Boy’s Lips

kumi-kumi:

Caravaggio’s Boy’s Lips

(Source: wildeboys, via lapioggianelpineto)

Scrivo perché non sono bravo a parlare. A volte, quando mi fate una domanda, vorrei quasi chiedervi di aspettare un attimo: prenderei un foglio, una penna e scriverei la risposta, così forse mi capireste meglio
– Mine Vaganti. (via ancorainpiedi)

(Source: squarciodianima, via robertodragone)

classic-art:

The Musical Contest
Jean-Honroe Fragonard

classic-art:

The Musical Contest

Jean-Honroe Fragonard

-Voi, se non erro,- disse Andrea, involgendo lei del suo sguardo come d’una fiamma -dovete avere il corpo della Danae del Correggio. Lo sento, anzi, lo veggo, dalla forma delle vostre mani.
-Oh, Sperelli!
-Non immaginate voi dal fiore la intera figura della pianta? Voi siete. certo, la figlia d’Acrisio, che riceve la nuvola d’oro, non quella della Fiera di Maggio, ohibò! Conoscete il quadro della Galleria borghese?
-Lo conosco.
-Mi sono ingannato?
-Basta Sperelli : vi prego.
Il Piacere, Gabriele D’Annunzio

-Voi, se non erro,- disse Andrea, involgendo lei del suo sguardo come d’una fiamma -dovete avere il corpo della Danae del Correggio. Lo sento, anzi, lo veggo, dalla forma delle vostre mani.

-Oh, Sperelli!

-Non immaginate voi dal fiore la intera figura della pianta? Voi siete. certo, la figlia d’Acrisio, che riceve la nuvola d’oro, non quella della Fiera di Maggio, ohibò! Conoscete il quadro della Galleria borghese?

-Lo conosco.

-Mi sono ingannato?

-Basta Sperelli : vi prego.

Il Piacere, Gabriele D’Annunzio

Vive quel foco ancor, vive l’affetto,
Spira nel pensier mio la bella imago,
Da cui, se non celeste, altro diletto
Giammai non ebbi, e sol di lei m’appago.
– Giacomo Leopardi
"Sentirsi speciali è la peggiore delle gabbie che uno possa costruirsi."
Bisognerebbe capire se la gente non ha davvero del tempo, o non lo trova per te. Se è davvero piena di pensieri, o semplicemente tu non rientri fra quelli.
"Poi, sul divano: ti ricordi? Io ti ricoprivo il petto, le braccia, la faccia, con i fiori, opprimendoti. Tu risorgevi continuamente, porgendo la bocca, la gola, le palpebre socchiuse. Fra la tua pelle e le mie labbra sentivo le foglie fredde e molli. Se io ti baciavo il collo, tu rabbrividivi in tutto il corpo, e tendevi le mani per tenermi lontano. Oh, allora … Avevi la testa affondata nei cuscini, il petto nascosto dalle rose, le braccia nude sino al gomito; e nulla era più amoroso e più dolce che il piccolo tremito delle tue mani pallide su le mie tempie… Ti ricordi?"
"Scrivo perché non sono bravo a parlare. A volte, quando mi fate una domanda, vorrei quasi chiedervi di aspettare un attimo: prenderei un foglio, una penna e scriverei la risposta, così forse mi capireste meglio"
"Vive quel foco ancor, vive l’affetto,
Spira nel pensier mio la bella imago,
Da cui, se non celeste, altro diletto
Giammai non ebbi, e sol di lei m’appago."

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